Metereopatia Ancona

La Meteoropatia. Cause e sintomi

Con il termine “meteoropatia” si indica la presenza di sintomi negativi, di tipo psicologico e/o fisiologico, legati alla variazione delle condizioni meteorologiche (come ad esempio pressione atmosferica, temperatura dell'aria, umidità, quantità di precipitazioni, intensità del vento, ect.) nell'arco di breve tempo o sulla base dell'alternarsi delle stagioni.

I più recenti studi confermano infatti una stretta correlazione tra benessere o malessere psicofisico ed i molteplici cambiamenti di clima e temperatura.


Negli ultimi anni le stagioni hanno assunto caratteristiche sempre più estreme ed imprevedibili, con repentini cambiamenti climatici, si pensi ad esempio alle temperature eccessivamente basse o alte e delle perturbazioni aggressive e significative.

Tali rilevanti mutamenti hanno causato un innalzamento dei disturbi psicofisiologici tra la popolazione: in Italia si stima che una persona su quattro soffra di disturbi causati dagli sbalzi climatici.

In base ai diversi sintomi psicofisici sono state classificate tre diverse forme di Meteoropatia: primaria o principale, secondaria e terziaria.

La Meteoropatia primaria si contraddistingue per essere direttamente collegata all'andamento delle perturbazioni climatico-termiche: in concomitanza del loro passaggio si verifica uno sbalzo della produzione di certi ormoni, primo fra tutti la Serotonina, un importantissimo neurotrasmettitore in grado di mediare proprio lo stress psicofisico.

Oltre la Serotonina, le perturbazioni vanno a stimolare molteplici ormoni e neurotrasmettitori come ad esempio l'ACHT, un ormone prodotto dall'Ipofisi, che conduce ad ansia e a problemi psicosomatici.
Inoltre, la presenza dell'ACHT influisce sulla diminuzione dei livelli di Adrenalina e Noradrenalina, rendendo l'individuo maggiormente vulnerabile ad eventuali stress psicofisici.

Con il cambiamento meteorologico si potrebbe verificare anche una iper-produzione di Tiroxina da parte della Tiroide, anch'essa un ormone che funge da regolatore e mediatore durante eventi stressanti.

Oltre questi fattori neurofisiologici è opportuno considerare anche che il variare delle stagioni o l'arrivo di una perturbazione, genera nell'atmosfera elevata elettricità, sbalzi di temperatura o un diverso tasso di umidità, che influiscono negativamente sul nostro organismo, alterando i normali livelli di certe sostanze, fondamentali per il mantenimento della nostra salute psicofisica e della nostra omeostasi.

Questi cambiamenti meteorologici o stagionali comportano la comparsa di problemi sia a livello neuropsicologico che fisiologico, che possono perdurare per diversi giorni.

Tra i sintomi neuropsicologici più frequenti ci sono: mal di testa, ansia, stress, insonnia, sonno disturbato, depressione, sbalzi d'umore, nervosismo, eccessiva stanchezza, irrequietezza, tensione, etc.

A livello fisiologico invece, la Meteoropatia può provocare tachicardia, dolori osteo-articolari, difficoltà respiratorie, sbalzi pressori, disturbi gastrointestinali, cefalea, debolezza fisica, ipersensibilità dermica, etc.

Tutti questi sintomi si presentano nell'individuo qualche giorno prima che la variazione climatica abbia luogo, raggiungono il loro apice quando la perturbazione è un atto, per poi gradualmente svanire.

La seconda categoria, è costituita dalle Meteoropatie secondarie, rappresentate da quell'insieme di sintomi, già preesistenti nel soggetto, che si riacutizzano proprio durante una variazione meteorologica.
Ne fanno parte quindi i dolori ossei o articolari, i disturbi respiratori in chi soffre di asma, cefalee, le cresi allergiche, le coliche in chi è soggetto a certe patologie, etc.

La Meteoropatia terziaria invece, rientra nell'ambito dei Disordini Affettivi Stagionali (SAD, Seasonal Affective Disorder), ed è quella che più si avvicina a una vera e propria patologia.

Si parla infatti di Sindromi Meteoropatiche Stagionali, per fare riferimento a tutti quei quadri sintomatologici strettamente legati all'avvicendarsi delle stagioni durante l'arco dell'anno.

In particolare la SAD si presenta solitamente con l'avvicinarsi delle stagioni autunnale e invernale, ed è infatti nota anche con il nome di depressione d'inverno o depressione stagionale, causando nell'individuo sintomi simili a quelli della depressione: calo degli interessi, eccessiva stanchezza, aumento di peso, ipersonnia o insonnia,ansia, irritabilità, etc.


 Scritto in collaborazione con la
Dott.ssa Chiara Ortolani
Laureata in Psicologia Clinica presso l'Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

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