Attacco di panico Ancona

Come riconoscere un Attacco di Panico

Il disturbo di panico è caratterizzato da un’intensa apprensione, paura e terrore di rivivere un attacco di panico, durante il quale possono essere avvertiti i seguenti sintomi:

  • palpitazione e tachicardia;
  • sudorazione;
  • tremori;
  • dispnea e sensazione di soffocamento;
  • sensazione di asfissia;
  • dolore al petto;
  • nausea o disturbi addominali;
  • sensazione di sbandamento, derealizzazione e depersonalizzazione;
  • paura di perdere il controllo ed impazzire;
  • paura di morire;
  • brividi e vampate di calore.

Uno degli aspetti che rendono l’attacco di panico fondamentalmente diverso dalle altre manifestazioni d’ansia è la convinzione, almeno al momento dell’attacco, della natura “fisica” del sintomo. Infatti nei disturbi d’ansia sono in primo piano gli aspetti emozionali, e sono lasciati sullo sfondo i sintomi fisici; mentre nell’attacco di panico i pazienti descrivono invariabilmente l’attacco in termini fisici, in riferimento ad organi, possibili malattie e disturbi somatici.

Gli attacchi di panico possono verificarsi di frequente, per esempio una volta alla settimana o persino più spesso; in genere durano qualche minuto, raramente si protraggono per ore; a volte risultano associati a situazioni specifiche, per esempio guidare l’auto. Quando sono fortemente associati a fattori scatenanti di tipo situazionale, vengono definiti attacchi di panico causati dalla situazione (o provocati dalla situazione); quando tra l’esposizione allo stimolo e l’attacco esiste sì una relazione, ma meno forte rispetto al caso precedente, si parla di attacchi di panico sensibili alla situazione.

Molto spesso tra un attacco di panico e l’altro è presente una forte ansia da anticipazione. Infine, gli attacchi possono verificarsi anche in presenza di stati mentali in apparenza benigni, come durante il rilassamento o il sonno, oppure in situazioni in cui paiono essere del tutto ingiustificati; in questi casi si parla di attacco di panico inaspettati (non provocati).
Bisogna fare attenzione a non confondere gli Attacchi di Panico con altri disagio psicopatologici, come ad esempio Fobia Sociale, Fobia Specifica, Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS).

Per gestire e curare gli attacchi di Panico è consigliabile cercare l’aiuto di un professionista; lo psicoterapeuta aiuterà il paziente a lavorare sulla regolazione emotiva, sulle cause che hanno scatenato e che mantengono tale sintomatologia.


 Scritto in collaborazione con
Federica Baio
studentessa e tirocinante della Facoltà di Psicologia Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

Ambiti d'intervento


  • Disturbi dell'adulto
  • Ansia
  • Disturbi psicosomatici
  • Nevrosi
  • Problemi della coppia
  • Separazioni
  • Problemi sessuali
  • Disturbi della comunicazione
  • Conflittualità familiari
  • Rapporti fra generazioni
  • Problematiche genitoriali
  • Psicologia delle Migrazioni
  • Mediazione culturale